L’89% dei link dannosi viene diffuso tramite WhatsApp

A livello globale sono stati registrati 480 casi di phishing al giorno sulle app di messaggistica. È quanto risulta dai dati anonimizzati forniti volontariamente dagli utenti di Kaspersky Internet Security for Android, secondo cui i Paesi che hanno subìto il maggior numero di attacchi di phishing sono la Russia (46%), seguita da Brasile (15%) e India (7%). Ma quali sono le app di messaggistica più popolari tra i truffatori che utilizzano tecniche di phishing? Secondo Kaspersky Internet Security for Android non c’è dubbio, il maggior numero di link dannosi rilevati tra dicembre 2020 e maggio 2021 è stato inviato tramite WhatsApp (89,6%). Al secondo posto, Telegram (5,6%), Viber al terzo, con una percentuale del 4,7%, e al quarto Hangouts, con l’1%.

Da dicembre 2020 a maggio 2021 91.242 casi a livello globale

L’azienda ha analizzato i clic anonimi sui link di phishing in queste applicazioni e ha rilevato che tra dicembre 2020 e maggio 2021 sono stati registrati 91.242 casi a livello globale.
Secondo le statistiche, Kaspersky Internet Security for Android ha rilevato il maggior numero di link dannosi su WhatsApp, anche per il fatto che si tratta dell’applicazione di messaggistica più popolare a livello globale. In ogni caso, il maggior numero di messaggi dannosi su WhatsApp è stato rilevato in Russia (42%), seguita da Brasile (17%) e India (7%).

L’app con il minor numero di rilevamenti è Telegram. In Russia più casi 

Sempre guardando agli utenti di Kaspersky Internet Security for Android, risulta come Telegram sia l’app con il minor numero di rilevamenti, mentre per quel che riguarda la distribuzione geografica è simile a quella di WhatsApp. Il maggior numero di link dannosi è stato, infatti, rilevato in Russia (56%), seguita da India (6%) e Turchia (4%). Le percentuali elevate in Russia sono probabilmente dovute all’incremento della popolarità di questo servizio di messaggistica nel Paese.

Viber e Hangouts registrano un numero inferiore di casi 

In base alle statistiche, Viber e Hangouts hanno avuto un numero inferiore di casi registrati, riporta Adnkronos. La differenza fondamentale tra loro è la distribuzione geografica. Il maggior numero di rilevamenti in Viber è stato identificato principalmente in Russia, con l’89%, e nei paesi della CSI, tra cui Ucraina con, il 5%, e Bielorussia con il 2%, mentre la maggior parte dei rilevamenti di Hangouts proveniva da Stati Uniti (39%) e Francia (39%). In termini di numero di attacchi di phishing registrati per singolo utente su WhatsApp, il primato è detenuto da Brasile con 177 attacchi e India con 158. Rispetto agli altri Paesi, gli utenti russi sono in testa per quel che riguarda il numero di rilevamenti su Viber (305) e Telegram (79).

Condizionatore, quest’estate la bolletta costerà il 29% in più

L’estate 2021 potrebbe essere una delle più calde degli ultimi anni. Se questa è una buona notizia per chi si concederà una vacanza lo è un po’ meno per i 6,5 milioni di italiani che secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat, resteranno a casa. Per combattere il caldo tra le mura domestiche non resta perciò che affidarsi ai condizionatori, che secondo le stime di Facile.it, incidono per un costo che può arrivare fino a 186 euro l’anno, vale a dire il 29,5% in più rispetto al 2020. Se a questo si aggiungono sprechi ed errori d’uso, il salasso è garantito. Ecco perché Facile.it ha realizzato un vademecum con 7 consigli pratici per ridurre le spese e risparmiare sull’energia elettrica.

Attenzione all’etichetta e utilizzare il condizionatore inverter

Sebbene da marzo sia entrata in vigore la nuova classificazione delle etichette energetiche degli elettrodomestici, i condizionatori non sono stati investiti da questo cambiamento. Attenzione però a scegliere il dispositivo con la classe energetica giusta: gli apparecchi in classe A e superiori, oltre a essere più sostenibili per l’ambiente, garantiscono anche minori consumi energetici portando enormi vantaggi in termini di risparmio. Il secondo consiglio è valutare l’istallazione di un condizionatore inverter, che una volta raggiunta la temperatura ideale, rallenta la velocità del motore e funziona al minimo, evitando il consumo di energia necessario per fermarsi e poi ripartire, e permettendo un risparmio energetico del 30%.

Freddo sì, ma non polare, e attenti alla manutenzione

Mantenere la temperatura del condizionatore troppo bassa non solo fa male alla salute, ma è anche uno spreco. Il consiglio è di impostare la temperatura interna a circa 6-8 gradi in meno rispetto all’esterno. Meglio ancora, utilizzare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento. In questo modo è possibile ridurre i costi fino al 13%.  Non controllare e non pulire i filtri del condizionatore, poi, è una noncuranza che può costare cara. Se l’impianto è pulito correttamene abbiamo la garanzia che questo possa funzionare al 100%: un apparecchio non mantenuto in modo corretto consuma fino all’8% in più.

Dormire alla giusta temperatura. Ma quale tariffa scegliere?

Quando usiamo il condizionatore è bene verificare che il fresco non venga disperso. È bene quindi fare attenzione alle finestre o alle porte aperte: disperdere il fresco può arrivare a incidere fino al 6% sui consumi. Il consiglio è anche quello, durante le ore notturne, di utilizzate la funzione apposita per la notte o di programmare in maniera corretta la temperatura. In questo modo è possibile ridurre i consumi sino al 10%. Inoltre, scegliere una tariffa energetica adeguata alle proprie esigenze si traduce spesso in un risparmio economico significativo. Oltre a valutare con attenzione se convenga una tariffa mono o bioraria, per chi è ancora in regime tutelato è bene valutare il passaggio al mercato libero. In questo modo, secondo le stime di Facile.it, è possibile abbattere la bolletta fino al 7%.

Editoria, il mercato del libro cresce del +44% nei primi 5 mesi del 2021

Dopo un 2020 positivo anche quest’anno è iniziato con una forte crescita del mercato italiano del libro. Secondo gli ultimi dati GfK nei primi cinque mesi del 2021 il mercato italiano del libro ha infatti registrato una crescita a valore del +44% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un giro d’affari di oltre 564,2 milioni di euro. In particolare, spiccano le performance del Fumetto, che stando alle rilevazioni GfK segnano una crescita del +182% a valore. Complessivamente, nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e maggio 2021 nel nostro Paese sono state vendute 39,7 milioni di copie. 
Ma il trend è positivo anche nel confronto con le vendite registrate durante lo stesso periodo del 2019. In questo caso la crescita a valore è del +23%.

Prime dieci settimane del 2021: +30% 

La positività del mercato non è solo un effetto del confronto con il periodo del primo lockdown, che era coinciso con le chiusure di librerie e negozi. Infatti, analizzando l’andamento delle prime dieci settimane del 2021 si registra una crescita del +30% a valore rispetto allo stesso periodo del 2020, ovvero prima dell’inizio dell’emergenza Covid-19. Ma il trend è positivo anche se si confrontano le vendite registrate tra gennaio e maggio 2021 con quelle dello stesso periodo del 2019, e in questo caso la crescita a valore è del +23%.

Le nuove pubblicazioni crescono del +13%

Analizzando nel dettaglio i dati relativi al primo quadrimestre 2021, crescono del +13% le nuove pubblicazioni, le nuove referenze uscite nell’anno, che includono sia i titoli nuovi sia le nuove edizioni di titoli già pubblicati in passato. La Top 10 dei prodotti più venduti registra invece una crescita del +47%.
Per quanto riguarda il prezzo medio di vendita è stato pari a 14,20 euro, con una crescita del +1,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Un effetto, questo, dell’entrata in vigore a marzo 2020 della nuova legge per la promozione e il sostegno alla lettura, che ha ridotto lo sconto ordinario massimo applicabile dal 15% al 5% del prezzo di copertina.

Il Fumetto registra un trend a valore pari al +182% rispetto al 2020

In termini di contenuto, si evidenzia una crescita generalizzata che coinvolge un po’ tutti i comparti, dall’editoria per Bambini, che segna un +33%, alla Narrativa (+42%), la Saggistica (+52%) e la Manualistica (+37%). Particolarmente significativa risulta la crescita del Fumetto, che registra un trend a valore pari al +182% rispetto al 2020.

Pandemia e viaggi sostenibili: un punto di svolta

Il mondo ricomincia con cautela a viaggiare e le persone si impegnano più di prima a farlo in modo consapevole. Insomma, la pandemia è il punto di svolta che porta le persone a impegnarsi concretamente a viaggiare in modo più sostenibile. L’81% dei viaggiatori italiani pensa infatti che si debba agire ora per poter preservare il pianeta per le generazioni future, e il 57% afferma che la pandemia li ha spinti a voler viaggiare in modo più sostenibile in futuro. Si tratta di alcuni risultati emersi da una ricerca pubblicata da Booking.com sui viaggi sostenibili.

I viaggiatori vogliono impegnarsi anche nel quotidiano

Secondo la ricerca, quindi, i viaggiatori vogliono impegnarsi a favore della sostenibilità sia nel quotidiano sia nei viaggi futuri. Il 59% degli italiani, infatti, ammette che la pandemia li ha spinti ad apportare cambiamenti positivi nella propria vita quotidiana. Fare la raccolta differenziata (63%) e ridurre lo spreco alimentare (46%) ora sono di massima priorità nelle case degli italiani. Inoltre, l’89% intende ridurre i rifiuti, l’86% il proprio consumo energetico e l’85% desidera spostarsi in modo più rispettoso dell’ambiente, ad esempio, camminando, andando in bicicletta o prendendo i mezzi pubblici, piuttosto che taxi o auto a noleggio.

Il rispetto per le comunità locali

Anche il rispetto per le comunità locali è in cima alla lista: durante i viaggi il 79% degli italiani vuole vivere esperienze autentiche e rappresentative della cultura locale, e il 92% pensa sia cruciale aumentare la comprensione culturale e la conservazione del patrimonio culturale. Inoltre, l’88% vorrebbe che l’impatto economico del settore fosse distribuito equamente a tutti i livelli della società. Il 76% degli intervistati afferma anche di voler evitare le destinazioni e attrazioni più popolari per non contribuire al sovraffollamento. In questo modo pensa di aiutare le destinazioni meno visitate e le relative comunità a trarre beneficio dagli effetti positivi dei viaggi.

Non solo buone intenzioni

Molti di questi buoni propositi stanno diventando realtà. Il 44% dei viaggiatori italiani negli ultimi 12 mesi in vacanza ha scelto di spegnere l’aria condizionata o il riscaldamento nel proprio alloggio quando non era presente, e il 41% ha portato con sé una borraccia riutilizzabile per non acquistare acqua in bottiglia. O ancora, riporta Askanews, il 30% degli intervistati ha svolto attività a sostegno della comunità locale. Il 68% ammette poi di sentirsi a disagio se il posto dove soggiorna gli impedisce di essere sostenibile, ad esempio, negando la possibilità di fare la raccolta differenziata.

Istat: la fiducia di imprese e famiglie è a livelli pre-Covid

Secondo i dati Istat per il mese di maggio l’indice di fiducia dei consumatori si avvicina al livello di febbraio 2020, segnalando un recupero completo rispetto alla caduta dovuta all’emergenza sanitaria. Secondo l’Istat il clima delle imprese accelera fortemente rispetto alla tendenza positiva in atto da dicembre 2020, raggiungendo il livello più elevato da febbraio 2018. L’indice dei consumatori, invece, sale da 102,3 punti a 110,6, con un miglioramento di tutte le componenti, a partire dalle opinioni sulla situazione economica del Paese, mentre l’indice composito delle imprese corre da 97,9 a 106,7. 

Un balzo verso l’alto del clima economico. Clima personale più contenuto

Quanto ai consumatori, una nota dell’Istat evidenzia “il balzo verso l’alto del clima economico (da 91,6 a 116,2) e di quello futuro (da 109,6 a 122,5), mentre il clima personale e quello corrente registrano incrementi più contenuti (da 105,9 a 108,7 e da 97,4 a 102,6, rispettivamente)”. Anche per le imprese, i progressi sono diffusi a tutti i comparti osservati.
In particolare, nell’industria manifatturiera l’indice sale da 106,0 a 110,2 e nelle costruzioni da 148,5 a 153,9. Nei servizi di mercato c’è poi un aumento accentuato dell’indice, che sale da 87,6 a 98,4, mentre nel commercio al dettaglio l’incremento è meno ampio (da 96,0 a 99,3).

Netta crescita degli indici nei settori dei beni strumentali e dei beni di consumo

Nell’industria manifatturiera e in quella delle costruzioni migliorano tutte le componenti dell’indice di fiducia. L’Istat segnala infatti “una netta crescita della fiducia nei settori dei beni strumentali e dei beni di consumo nel comparto manifatturiero, per quanto attiene alle costruzioni, il miglioramento della fiducia è più spiccato nel settore dei lavori di costruzione specializzati”. E per i servizi di mercato il saldo di tutte le componenti dell’indice sono in decisa risalita, riporta Ansa.

Migliora la fiducia anche nel settore del turismo e in quello del trasporto

“La fiducia migliora in modo rilevante nel settore del turismo e in quello del trasporto e magazzinaggio – aggiunge la nota dell’Istat -. Nel commercio al dettaglio, migliorano sia i giudizi sia le aspettative sulle vendite mentre le scorte sono giudicate in accumulo. Per quanto riguarda i circuiti distributivi, il miglioramento della fiducia è diffuso a entrambe le componenti, ma con intensità diverse: nella grande distribuzione l’aumento è moderato (l’indice sale da 101,4 a 102,6), mentre nella distribuzione tradizionale è pronunciato (l’indice passa da 83,1 a 92,1)”.

Lavoro: 389mila entrate previste dalle imprese per maggio 2021

Le assunzioni programmate dalle imprese per il mese di maggio 2021 sono oltre 389mila, e nell’arco del trimestre maggio-luglio sfiorano 1,27 milioni. Sebbene in un quadro di incertezza si registrano una ripresa dell’attività economica globale e degli scambi commerciali, sostenuti soprattutto da Cina e USA. Il clima di maggior fiducia delle imprese, dovuto ai recenti allentamenti delle restrizioni anti-Covid, produce quindi per il mese di maggio una crescita dei contratti sul mese precedente pari a +84mila, con un tasso di crescita del 27,5%). Da quanto emerge dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, aumenta anche la quota di imprese che programmano assunzioni, che passano dal 9% di aprile al 12% di maggio.

Ristorazione e filiera del turismo, oltre 67mila ricerche di personale

I contratti programmati dalle imprese dell’industria per maggio sono oltre 127mila. Sono alla ricerca di nuovo personale i settori del Made in Italy maggiormente vocati all’export, come la meccatronica e la metallurgia (rispettivamente 20mila e 16mila assunzioni programmate), l’alimentare e il sistema moda (entrambe con 11mila assunzioni) e la chimica-farmaceutica-gomma-plastica (9mila). Elevata anche la domanda di lavoro delle imprese del comparto costruzioni che si attesta su circa 46mila assunzioni. Oltre 262mila sono invece i nuovi contratti previsti dalle imprese che operano nei servizi, in particolare nella ristorazione e nella filiera del turismo (oltre 67mila ricerche di personale), nelle attività ricreative, culturali e altri servizi alla persona (circa 50mila) e nelle attività commerciali (circa 46mila).

Quali sono le figure più ricercate?

Dal Borsino Excelsior di maggio 2021 le figure più ricercate sono le professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi, con oltre 106mila ingressi. A seguire, gli operai specializzati (oltre 72mila ingressi), con un’elevata richiesta di addetti alle costruzioni (oltre 31 mila fra operai specializzati in costruzione, mantenimento e rifinitura) e meccanici, montatori, riparatori e manutentori di macchinari (oltre 10mila). In termini tendenziali, rispetto a maggio 2019 cresce la domanda soprattutto per le professioni a più elevata specializzazione (oltre 20mila entrate, con un tasso di crescita del 7,5%), in particolare per ingegneri (+7,9%) e specialisti in gestione (+7,4%). In aumento anche la domanda di tecnici in campo informatico (+25,8%) e ingegneristico (+19,8%), e per la gestione dei processi produttivi (+55,7%).

Mezzogiorno e Nord Est le aree con il più elevato incremento delle entrate

Sul territorio si osserva come siano il Mezzogiorno, dove sono maggiori le attese per il settore turistico, e il Nord Est manifatturiero le aree con il più elevato incremento sul mese precedente delle entrate programmate. Rispettivamente, le due aree contano +26mila e +24mila ingressi previsti, sebbene proprio nel Mezzogiorno si registri ancora il più ampio divario rispetto ai livelli occupazionali di maggio 2019.

Come funzionano i Codici Sconto Shein?

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Lo spazio per inserire il Codice Coupon Shein apparirà nella parte destra e il software calcolerà in automatico l’ammontare dello sconto, che apparirà in rosso. Se il codice sconto Shein inserito è valido apparirà la scritta “Coupon applicato con successo” e per completare l’acquisto sarà sufficiente fare click su Ordina.

Oltre alla data di scadenza del codice sconto, l’unico limite è dato dal fatto che si può applicare un solo codice sconto per ogni carrello. Inoltre, alcuni codici Shein sono specifici per il primo acquisto o per acquisti che superano un dato importo.

Cosa si può acquistare su Shein

Shein è il sito di abbigliamento femminile e per adolescenti che offre capi trendy a prezzi irresistibili, compresi capi per bambini, abbigliamento per il mare e moda curvy. Non mancano gli accessori, perfetti per fare un regalo originale a qualcuno. Un’altra idea regalo è la e-carta regalo Shein, da caricare con un determinato importo per rendere felice chi si ama.

Acquistare sul sito Shein significa portare a casa capi di tendenza e di alta qualità e anche il servizio di assistenza, spedizione e consegna della merce è ritenuto impeccabile. Tutti i prodotti proposti sul sito comprendono le ultime tendenze della moda e sono venduti a prezzi democratici oltre ad essere spediti e consegnati in tempo record. Il motto dell’azienda è che “tutti devono essere in grado di apprezzare la bellezza della moda”.

Oggi Shein è un brand conosciuto in 220 Paesi del mondo e conta su una struttura organizzativa efficiente, mentre ogni articolo nasce dall’idea del brand, che viene messa su carta e realizzata per poi passare diversi controlli di qualità sulle materie prime e sul prodotto finito. Un risultato che viene poi proposto ai clienti di tutto il mondo sull’ecommerce e che si può acquistare risparmiando grazie ai codici sconto Shein.

Acquistare online è divertente, comodo e semplice e usare i codici sconto Shein che trovi su Sconti e Buoni ti permette sempre di accedere alle migliori offerte di questo e-shop conosciuto in tutto il mondo.

Riapertura ristoranti: l’aiuto per ripartire arriva dal digitale

Il settore della ristorazione è stato messo a dura prova dalle restrizioni e chiusure imposte dalla pandemia, e con la ripresa delle attività previste nelle Regioni di fascia gialla a partire dal 26 aprile deve farsi trovare pronto. Anche con l’ausilio di strumenti digitali, che nell’ultimo anno hanno aiutato il settore a reinventarsi, e nonostante le difficoltà, a continuare a lavorare, restando in contatto con i clienti, organizzandosi con prenotazioni, servizi di delivery e take away. Per questo motivo, GoDaddy, azienda che offre a Pmi e imprenditori una suite integrata di strumenti per il business online, ha composto un vademecum di consigli per i ristoratori in modo che possano riaprire sfruttando le potenzialità del digitale.

Avvisare i clienti e usare i social per comunicare

Innanzitutto è importante avvisare i clienti abituali della riapertura del proprio ristorante. Una volta raccolti e ordinati i recapiti in un file (indirizzi mail, numeri di cellulare di cui si ha l’autorizzazione all’utilizzo) è possibile realizzare in maniera facile una piccola campagna di marketing via mail o WhatsApp. Un’altra mossa vincente è utilizzare i propri profili su Facebook o Instagram per intercettare un pubblico più ampio rispetto ai clienti abituali. Un post accompagnato da un’immagine in grado di esprimere la gioia di ripartire, può essere promosso con una piccola campagna adv dai costi contenuti.

Farsi trovare con Google My Business e attirare i visitatori online

Un’altra buona idea è quella di creare una scheda relativa alla propria attività commerciale dedicata nella ricerca di Google e in Google Maps. In questo modo si forniscono le informazioni di servizio ai clienti, indicando il percorso più breve e semplice per farsi raggiungere. Anche posizionare il proprio sito web nei risultati di ricerca attraverso l’ottimizzazione della SEO può fare una grande differenza per il business, soprattutto in questo periodo di ripartenza. A tale scopo due sono le strade da poter seguire: investire in advertising con Google Search Ads, in modo da apparire nei risultati di ricerca fin da subito, o valorizzare e ampliare la SEO del proprio sito. Un posizionamento migliore si traduce infatti in un maggior numero di visitatori. E risultando nelle prime posizioni organiche dei motori di ricerca si abbattono i costi dell’advertising.

Menu digitali per maggior sicurezza e utilizzo di Smart Pos

Creare menu digitali e QRcode per essere in linea con le norme di sicurezza e distanziamento, o addirittura registrare domini e creare pagine Web dedicate a piatti o ricette del ristorante, è un altro consiglio. In sala, l’utilizzo di tablet o smartphone consente di prendere le ordinazioni velocemente riducendo il rischio di contagio. E l’utilizzo di uno smart Pos consente agli esercenti di accettare tutti i metodi di pagamento, Contactless e a distanza. Inoltre, facilita la contabilità esportando i dati di vendita a un software di gestione contabile, e permette anche la creazione di gift cards per fidelizzare i clienti.

Internet casa: 1 italiano su 4 la vuole per giocare ai videogames

Per lavorare e per studiare, certo, ma anche per giocare. La linea internet a casa negli ultimi mesi è diventata un’assoluta necessità per poter continuare con la propria attività professionale e scolastica, ma c’è un nutrito gruppo di italiani che la vuole per dedicarsi al passatempo preferito: i videogames. La percentuale? Tra i nostri connazionali, 1 su 4 sceglie internet casa proprio per poter avere accesso ai videogiochi. In base a un’analisi fatta da Facile.it su un campione di oltre 650.000 richieste di cambio di fornitore, la percentuale degli utenti che ha dichiarato di usare la rete domestica per giocare online è aumentata del 30%, passando dal 16% rilevato nei mesi pre-pandemia al 21% rilevato tra marzo e dicembre 2020. E le richieste del primo trimestre del 2021 rivelano come la percentuale di utenti in cerca di una linea internet casa per giocare online sia addirittura arrivata al 25%.

Non è un’attività solo per giovani

Un altro elemento che emerge dalla ricerca è che la passione per i videogame non è una prerogativa solo dei giovanissimi. Certo, i richiedenti con età compresa tra i 18 e i 24 anni sono risultati essere la categoria che, in percentuale, usa con più frequenza la rete domestica per il gaming (quasi 1 su 3 nel primo trimestre 2021), ma l’utilizzo di internet per i giochi online è addirittura raddoppiato tra gli over 55. Nello specifico, tra i richiedenti con età compresa tra i 55 e i 64 anni si è passati dal 9% pre-pandemia al 18% nel 2021, mentre tra gli over 65 la percentuale è cresciuta dal 7% al 15%.
Cresce l’uso della Smart TV
Tra i passatempi digitali degli italiani non ci sono solo i videogiochi. Anche la Smart Tv ha registrato negli ultimi mesi un sensibile aumento, spinto dalla voglia di chi è a casa di guardare film e serie televisive in streaming: si è passati dal 48% del periodo pre-pandemia al 59% del primo trimestre del 2021. Come per il gaming online, anche in questo caso l’aumento ha riguardato tutte le fasce di età, seppur con differenze significative. I giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni, ancora una volta, sono risultati essere i richiedenti che con più frequenza si servono della linea dati per questa finalità, con una percentuale passata dal 53% pre-Covid al 62% del primo trimestre 2021.

Il 2020 è stato l’anno della pasta: consumi alla stelle e cottura… al dente!

Gli italiani, si sa, hanno una vera e propria passione per il piatto nazionale, la pasta. Ma nel 2020 questo “amore” è davvero esploso, tanto che nell’anno passato se ne sono registrati consumi eccezionali. Forse a causa del lockdown, che ci ha fatto cucinare di più, forse per il desiderio di affondare la forchetta ne comfort food per eccellenza, fatto sta che nel 2020 sono entrate nelle dispense degli italiani oltre 50 milioni di confezioni di pasta in più, con punte negli acquisti di circa il +40% a marzo e del +10% tra ottobre e novembre. Secondo un’elaborazione di Unione Italiana Food su dati IRI, nell’ultimo anno i consumi domestici di pasta sono aumentati del 5,5% a volume e del 10% a valore. Insomma, nei momenti bui alla pasta non si rinuncia.

Pasta lovers scatenati anche sui social

Fedeli sì alla pasta, ma anche curiosi di sperimentare nuove ricette: tanto che, in base a una ricerca Bva Doxa, 1 italiano su 3 ha provato modi diversi di prepararla, così da valorizzare al meglio il piatto preferito. E a spaghetti e rigatoni sono state dedicate centinaia di conversazioni e foto sui social, con quasi 270mila citazioni negli ultimi 6 mesi su Facebook, Twitter e Instagram.

Dall’Unione pastai la “scuola” per saperne di più

Per sostenere la nuova curiosità degli italiani verso tutti formati di pasta, i pastai italiani di Unione Italiana Food hanno lanciato l’iniziativa #PastaDiscovery, un ciclo di appuntamenti virtuali dedicato all’ABC della pastasciutta. Il primo topic è dedicato alla cottura perfetta, da sempre metro di giudizio della pasta, visto che la tenuta al dente per gli italiani è sinonimo di qualità. Per 7 italiani su 10 non serve attenersi scrupolosamente ai minuti di cottura indicati sulla confezione, conta l’assaggio e l’esperienza.  #PastaDiscovery vivrà in tre momenti nel corso dell’anno sui canali social di WeLovePasta, community di oltre 30mila pasta lovers, con tanti contenuti multimediali che spaziano dai talk ai consigli pratici, alla storia, scienza e cultura della pasta, alle guide e ai test di assaggio, fino alle interviste e ai contributi video di gastronomi, pastai, food blogger e i consigli di Cristina Bowerman, chef stellato e presidente dell’associazione Ambasciatori del Gusto. Insomma, si potrebbe dire che la pasta è il comfort food per eccellenza: e già che ci siamo, perché non cucinarla da veri esperti in previsione di una spaghettata (finalmente) collettiva?