Il turismo italiano è sempre più digital

Nel 2021 torna a crescere il il mercato digitale dei viaggi, oltrepassando raggiungendo gli 11,1 miliardi di euro (+55% sul 2020), nonostante il valore complessivo segni ancora un -32% rispetto al 2019. E’ evidente che gli effetti della pandemia si siano fatti sentire in maniera significativa sul comparto travel, ma è altrettanto evidente che la ripresa è in atto. Ed è altrettanto vero che la pandemia ha spinto l’adozione di strumenti digitali per la gestione dei processi. Si tratta di alcuni dati emersi dall’ottava edizione dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano.

Segnali positivi per l’ecommerce

“Il clima di incertezza che ha segnato gli ultimi due anni persiste anche in questo inizio di 2022” dichiara Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo “Tuttavia, possiamo notare alcuni segnali positivi, soprattutto dal fronte eCommerce: nel comparto ricettivo, infatti, la componente online è passata dal costituire il 45% del valore delle transazioni nel 2019 al 55% nel 2021, portando il valore assoluto delle transazioni digitali dell’ospitalità addirittura a superare quelle pre-Covid. Anche nei trasporti l’incidenza delle vendite su internet è aumentata, passando dal 55% nel 2019 al 62% nel 2021”.

L’accelerazione al digitale delle strutture ricettive e nuovi trend

Circa l’88% delle strutture ricettive italiane coinvolte nell’indagine oggi utilizza almeno uno strumento digitale per la gestione dei processi, sebbene si riscontrino gradi diversi di adozione e l’ambito extra-alberghiero sconti ancora un maggiore ritardo. I primi processi a essere digitalizzati sono quelli legati alla distribuzione con l’adozione di Booking Engine, sistemi di pagamento digitale e Channel Manager, cui si aggiungono i Property Management System, ormai in uso nel 63% delle strutture. Seguono i sistemi di analisi dei dati e Revenue Management per impostare strategie di prezzo differenziate. Gli attori più evoluti si concentrano su strumenti per la gestione della relazione con i clienti e sulla marketing automation. Per quanto riguarda i nuovi trend, sono in particolare la sostenibilità, il neverending tourism e la flessibilità a guidare le scelte degli attori del mercato per l’anno in corso. Sul fronte sostenibilità, una tendenza sempre più forte, il 94% delle strutture ha messo in atto nel 2021 azioni per aumentare la sostenibilità, come l’utilizzo di materiali, prodotti e fonti di energia sostenibili o la riduzione degli sprechi. Insieme a questa tendenza cresce anche quella legata all’esperienza anche prima e dopo il viaggio vero e proprio: il 7% delle strutture offre la possibilità di arricchire la visita e la conoscenza della destinazione attraverso attività da svolgere online, arricchendo la propria value proposition per offrire una neverending experience, ovvero un’estensione dell’esperienza turistica, sia fisica sia digitale, nello spazio (non solo in destinazione) e nel tempo (non solo durante, ma anche prima e dopo l’esperienza stessa di viaggio). Sempre in quest’ottica ben il 77% degli operatori si è attrezzato per ospitare lavoratori in smart working, offrendo per esempio postazioni da lavoro in camera (48%) o schermi per video-conferenze (43%).