Viaggi, dati e intelligenza artificiale: come cambia il turismo italiano

Dopo anni a 100 all’ora, il settore dei viaggi in Italia tira il fiato. Nel 2025 la crescita c’è, ma è più contenuta. Secondo i dati dell’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, il mercato dell’ospitalità arriva a 38,7 miliardi di euro, con un aumento del 2%, mentre i trasporti toccano quota 27,5 miliardi, salendo del 5%. Numeri solidi, ma lontani dalle accelerazioni del passato.
Anche l’eCommerce, ormai canale principale per acquistare viaggi, rallenta pur restando centrale: vale il 57% nel ricettivo e il 70% nei trasporti.

Cambiano anche le scelte dei viaggiatori. Crescono le esperienze outdoor, che avanzano più velocemente delle strutture ricettive tradizionali, mentre il turismo organizzato supera i 6 miliardi, favorito da un calendario particolarmente ricco di ponti e festività.

Meno trasferte, più selezione

Il segnale più netto arriva dal mondo del lavoro. Nel 2025 la spesa delle imprese italiane per i viaggi d’affari scende del 3%, fermandosi a 21,5 miliardi di euro. Diminuiscono le trasferte brevi e ripetitive, mentre aumentano i viaggi in aereo, anche su tratte corte, e quelli legati a eventi, fiere e convegni. L’hybrid work riduce la necessità di spostamenti continui e spinge le aziende a scegliere con più attenzione quando e perché far viaggiare le persone.

Come sottolinea Andrea Guizzardi, direttore dell’Osservatorio Business Travel del Politecnico di Milano, il business travel sta diventando meno operativo e più strategico, con maggiore attenzione a sicurezza, benessere e valore delle relazioni.

Viaggiatori sempre più guidati dall’IA

Sul fronte dei consumatori, l’intelligenza artificiale entra nella vita quotidiana. Un viaggiatore italiano su tre utilizza già strumenti di IA generativa per pianificare itinerari o cercare esperienze, e l’85% li considera utili o addirittura fondamentali. Personalizzazione, flessibilità e relax sono le parole chiave di una domanda che vuole sentirsi ascoltata e compresa.

Eppure, lato imprese, il percorso è ancora a metà. Gli investimenti in IA crescono, ma l’impatto resta disomogeneo. Solo una minoranza di operatori, soprattutto tra agenzie di viaggio e fornitori di esperienze outdoor, ha avviato progetti strutturati. Eleonora Lorenzini, direttrice dell’Osservatorio Travel Innovation, parla di un vero e proprio “AI Paradox”: grandi potenzialità, risultati ancora limitati, soprattutto per mancanza di competenze, governance dei dati e modelli chiari di misurazione del valore.

Dati come infrastruttura del futuro

Secondo l’Osservatorio, la sfida ora è costruire una visione condivisa. Servono strategie nazionali ed europee sull’innovazione nel turismo, un sostegno concreto all’adozione dell’IA e un ecosistema capace di accompagnare le startup del settore.
Perché il futuro del travel non si giocherà solo sulla tecnologia, ma sull’equilibrio tra persone, territori, dati e imprese.

Shopping digitale: le truffe continuano a aumentare (travestite da extra sconti)  

Il 2025 non è stato un anno tranquillo per quanto riguarda lo shopping online. Le truffe sul web hanno infatti toccato i 112,6 miliardi di euro.

Secondo le analisi diffuse da Kaspersky (fonte: Securelist), i criminali informatici hanno continuato a sfruttare ogni occasione buona per colpire: dai saldi stagionali ai periodi di maggiore traffico sulle piattaforme di gaming. Un ecosistema affollato in cui gli utenti cercano occasioni, mentre i truffatori cercano… utenti.

Phishing e ancora phishing 

Da gennaio a ottobre 2025, i sistemi di Kaspersky hanno bloccato oltre 6,3 milioni di tentativi di phishing camuffati da comunicazioni di negozi online, banche e servizi di pagamento. Quasi la metà – il 48,2% – mirava direttamente a chi stava facendo acquisti. In altre parole, il bersaglio più semplice resta chi, tra sconti e offerte, abbassa la guardia anche solo per un attimo.

Gamer sotto attacco

Il mondo dei videogiochi non è stato più fortunato. Nel 2025 sono stati rilevati più di 20 milioni di tentativi di attacco alle piattaforme dedicate al gaming, con una concentrazione impressionante su Discord: circa 18,5 milioni di rilevamenti. Un dato enorme, più di quattordici volte superiore a quello registrato l’anno precedente.

A ciò si aggiungono oltre due milioni di tentativi di phishing costruiti imitando servizi come Steam, PlayStation o Xbox. Gli attaccanti si sono infilati ovunque, spesso mascherando malware dentro finti software di gioco o improbabili aggiornamenti gratuiti.

Black Friday e Single’s Day: i picchi delle false offerte

Come ogni anno, novembre è stato il mese più caldo. Nelle prime due settimane Kaspersky ha intercettato quasi 147 mila email di spam legate alle promozioni del Black Friday, più di 2.500 delle quali riferite al Single’s Day. Molti messaggi ricalcavano modelli già visti: si fingeva di rappresentare colossi come Amazon, Walmart o Alibaba e si prometteva un accesso anticipato a sconti imperdibili. Peccato che il link portasse dritto a pagine fraudolente.

Nemmeno lo streaming è immune: centinaia di migliaia di tentativi di phishing hanno sfruttato i nomi di Netflix e Spotify per attirare utenti ignari.

“I malintenzionati seguono gli utenti ovunque”

Olga Altukhova, Senior Web Content Analyst di Kaspersky, ha spiegato che le minacce si muovono ormai dentro l’intero ecosistema digitale: dallo shopping ai videogiochi, fino alle piattaforme di streaming e ai sistemi di messaggistica. È un mondo dove tutto è interconnesso, e proprio per questo serve attenzione costante.

Piccole abitudini, molta più sicurezza 

Le raccomandazioni degli esperti sono semplici ma spesso decisive: diffidare dei link nelle email, controllare con cura ogni sito prima di inserire dati, leggere recensioni quando si acquista da negozi sconosciuti e tenere d’occhio movimenti bancari e carte di credito.

ChatGPT: la democratizzazione dell’Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza artificiale sta creando valore economico nella vita di tutti i giorni e sul posto di lavoro. E ChatGPT ha contribuito alla sua democratizzazione.
Lo rivela uno studio sull’uso di ChatGPT, frutto del lavoro congiunto tra il team di ricerca economica di OpenAI e l’economista di Harvard David Deming, basato sull’analisi di 1.5 milioni di conversazioni. 

Oggi l’adozione di ChatGPT si è estesa oltre la cerchia dei primi utilizzatori, riducendo significativamente i divari demografici tra gli utenti. In particolare, il divario di genere.
Se infatti a gennaio 2024 la percentuale di utenti con nomi femminili era del 37%, a luglio 2025 questa quota è salita a oltre il 52%, rendendo l’adozione di ChatGPT simile a quella della popolazione adulta generale.

Uno strumento globale per attività professionali e quotidiane 

L’AI è diventata uno strumento globale, con una crescita particolarmente rapida nei Paesi a basso e medio reddito, dove a maggio 2025 i tassi di adozione sono stati oltre 4 volte superiori rispetto ai Paesi a reddito più elevato.

L’uso di ChatGPT da parte dei consumatori si concentra in gran parte su attività quotidiane e pratiche. I tre quarti delle conversazioni hanno infatti un orientamento pratico, vertendo principalmente sulla ricerca di informazioni e sulla scrittura. E se la scrittura è l’attività lavorativa più comune, la programmazione e l‘espressione personale per ora rimangono utilizzati da una nicchia di utenti.

Si interagisce con l’AI per chiedere, fare, esprimere

Secondo lo studio, le interazioni possono essere suddivise in tre categorie principali.
Con il 49% dei messaggi Chiedere (Asking) è la categoria che dimostra come le persone considerino ChatGPT più come un consigliere che come un semplice esecutore di compiti.

Fare (Doing, 40%), comprende invece interazioni orientate al compito, come la stesura di testi, la pianificazione o la programmazione, mentre Esprimere (Expressing, 11%), include un uso volto alla riflessione personale, l’esplorazione o il gioco.

Dal lavoro alla vita personale: l’impatto economico dei Chatbot 

L’impatto economico di ChatGPT si estende quindi dal lavoro alla vita personale, con circa il 30% del suo utilizzo destinato ad attività professionali e il restante 70% a scopi non lavorativi.

Entrambe le categorie continuano a crescere, riferisce Adnkronos, sottolineando il duplice ruolo dell’AI come strumento di produttività e fattore di valore per i consumatori.
Un modo fondamentale in cui viene generato valore è attraverso il supporto decisionale, con l’AI che aiuta a migliorare il giudizio e la produttività, specialmente nelle mansioni ad alta intensità di conoscenza.

Più sicurezza per bambini e adolescenti: le ultime novità di Meta

Obiettivo, creare un ecosistema più sicuro e protetto per gli under 18. Così Meta ha introdotto nuove funzionalità nei messaggi diretti e un maggiore controllo per i minori. Lo ha annunciato la stessa società con un comunicato, in cui ha presentato un nuovo pacchetto di misure per proteggere bambini e adolescenti che utilizzano i suoi servizi, in particolare su Instagram. Le novità, rese note con una nota ufficiale, puntano a rafforzare gli strumenti di prevenzione contro i comportamenti molesti e a limitare i contatti potenzialmente pericolosi.

Tra le principali modifiche, spicca soprattutto una maggiore trasparenza nei messaggi privati per gli account di adolescenti: ora sarà possibile visualizzare l’anno di iscrizione del contatto e accedere facilmente a suggerimenti di sicurezza. A questo si aggiunge una nuova opzione che permette di bloccare e segnalare un utente in un’unica azione, rendendo più immediata la segnalazione di comportamenti sospetti.

Milioni di segnalazioni già dal primo mese

Gli strumenti già in vigore hanno comunque riscosso un ottimo apprezzamento dai giovani utilizzatori. Solo nel mese di giugno, oltre un milione di account sono stati bloccati o segnalati dagli adolescenti dopo aver ricevuto un avviso di sicurezza. Un’altra funzionalità introdotta di recente, l’Avviso di Posizione, è stata visualizzata un milione di volte, e uno su dieci utenti ha cliccato per approfondire.

Un altro aspetto importante è la protezione automatica dalla nudità nei messaggi diretti. La funzione, attiva di default per i minori, ha portato oltre il 40% delle immagini sfocate a rimanere tali, riducendo l’esposizione a contenuti indesiderati.

Si allargano le tutele anche per gli account gestiti da adulti ma con contenuti per bambini

Meta ha deciso di applicare le stesse protezioni pensate per gli adolescenti anche agli account curati da adulti che rappresentano bambini, come profili familiari o gestiti da manager. Questi profili verranno automaticamente configurati con le impostazioni di privacy più restrittive, incluso il filtro per i commenti offensivi.

Inoltre, gli adulti ritenuti “sospetti” o comunque già bloccati non potranno trovare questi profili nei suggerimenti o nei risultati di ricerca. Anche i commenti indesiderati saranno nascosti automaticamente.

Rimozione “di massa” di account inappropriati

Meta prosegue infine con azioni dirette contro chi viola le regole: nei primi mesi del 2025 sono stati cancellati circa 135.000 account su Instagram per comportamenti inappropriati verso minori, e ulteriori 500.000 account associati sono stati rimossi da entrambe le piattaforme.

Questi dati sono stati condivisi anche con altre aziende tech attraverso la Tech Coalition, per garantire un approccio coordinato alla sicurezza dei minori online.