Coppie, sono felici? Dipende dal Paese: in Italia così così

Quale occasione migliore di San Valentino per analizzare il livello di soddisfazione delle persone che vivono in coppia? Puntuale come il 14 febbraio, arriva l’’Ipsos Love Life Satisfaction Survey 2026, condotta in 29 Paesi compresa l’Italia, che prova a dare una risposta mettendo insieme emozioni e numeri.

Al di là dei bigliettini, dei fiori e delle cene romantiche, c’è una domanda semplice e tutt’altro che banale: ci sentiamo davvero amati? E siamo soddisfatti della nostra relazione? 

Amati sì, ma con qualche ombra

A livello globale il 77% delle persone dice di sentirsi amato. È una percentuale alta, che racconta un mondo meno cinico di quanto spesso immaginiamo. Però la ricerca mette in luce grandi differenze fra i vari Paesi. Ad esempio in Messico la percentuale di chi si sente amato è dell’86%, lontanissima dal Giappone dove invece si ferma al 51%, poco più della metà degli intervistati.
E l’Italia? Nel nostro Paese il 70% delle persone afferma di sentirsi amata. Il dato è al di sotto della media internazionale e ci colloca al 24° posto su 29 Paesi. Forse non siamo più la patria del romanticismo?

In questa classifica della soddisfazione in amore, conta anche un altro dato:  il portafoglio. Tra chi ha un reddito alto, l’82% si dice soddisfatto della propria vita amorosa; tra chi guadagna meno, la quota scende al 72%. E quando si parla di vita sessuale, la distanza si allarga: 68% contro 52%. L’amore non si compra, certo, ma le condizioni materiali sembrano pesare sull’equilibrio di coppia.

Le relazioni tengono, la passione cala

Il quadro è rassicurante se si guarda alla relazione nel suo insieme. Nel mondo l’82% di chi ha un partner si dichiara soddisfatto. In Italia siamo al 79%, poco sotto la media e in lieve calo rispetto allo scorso anno. Uomini e donne si dichiarano felici in percentuali quasi identiche, segno che almeno su questo fronte non esiste il gender gap. 

La soddisfazione inizia però a vacillare quando si entra nella sfera più intima. Solo il 60% degli “accoppiati”, a livello globale,  si dice appagato della propria vita sentimentale e sessuale. In Italia quasi quattro persone su dieci ammettono di non esserlo.

Generazioni e stato civile

Ma si è contenti – o meno – a tutte le età? Certo che no. I Millennials sono i più soddisfatti (65%), seguiti da Generazione X e Gen Z. I Baby Boomers chiudono la classifica con il 55%. Anche essere sposati fa la differenza: l’83% dei coniugati si sente amato, contro il 72% dei non sposati. E la soddisfazione nella vita romantica sale dal 50% dei single al 72% di chi è in coppia stabile.

In fondo, la fotografia è chiara: l’amore resiste, le relazioni tengono, ma la felicità non è un traguardo automatico che si raggiunge un giorno all’anno.