Riscaldamenti accesi: come difendersi dalle bollette “bollenti”

Con l’arrivo dei primi freddi, in molte zone d’Italia i termosifoni sono tornati a lavorare a pieno ritmo. E con loro, inevitabilmente, anche la preoccupazione delle famiglie per il costo del gas. Secondo un’analisi di Facile.it, con le attuali tariffe del mercato libero riscaldare un’abitazione per l’intera stagione invernale richiederà in media circa 1.024 euro.

Una cifra che, per molte tasche, pesa eccome. Ma qualcosa si può fare: dal buon senso quotidiano alle tecnologie intelligenti, le occasioni per tagliare la spesa non mancano.

Primo passo: la temperatura giusta

A volte ci comportiamo come se la casa dovesse diventare una serra tropicale. In realtà, basta poco per risparmiare. Abbassare il termostato di un solo grado può ridurre la bolletta anche di un centinaio di euro in un anno.

Se poi si accorciano i tempi di accensione dei radiatori – anche di un’ora al giorno – si arriva a risparmiare altri 35 euro circa. Le valvole termostatiche, ormai diffuse, permettono inoltre di evitare sprechi e scaldare solo gli ambienti davvero utilizzati.

Caldaia efficiente e piccoli trucchi quotidiani

La revisione della caldaia non è solo un obbligo: è un’assicurazione sulla sicurezza e sul portafoglio. Un controllo annuale, specialmente prima dell’inverno, permette di evitare consumi inutili e guasti improvvisi.

A questo si affiancano piccoli accorgimenti quotidiani: evitare ricambi d’aria prolungati mentre i termosifoni sono accesi, non coprire i radiatori, chiudere tapparelle e persiane la sera per trattenere il calore.

Ristrutturare: un investimento che fa la differenza

Chi può permetterselo può prendere in considerazione lavori strutturali che migliorano l’isolamento della casa. Cappotti termici, sostituzione degli infissi o un semplice controsoffitto possono ridurre i consumi anche del 20%.

Non sono interventi economici, ma per il 2025 resta attivo il Bonus ristrutturazione, che permette di recuperare parte della spesa.

Tecnologia al servizio del risparmio

Negli ultimi anni la domotica è diventata un’alleata preziosa. Un termostato intelligente, capace di regolare la temperatura in base al meteo e ai ritmi della famiglia, può evitare sprechi significativi.

Lo stesso vale per le centraline automatiche, che ottimizzano l’impianto e stabiliscono programmi personalizzati con una precisione quasi chirurgica.

Il fornitore giusto permette di spendere meno

Infine, un punto spesso sottovalutato: la scelta del fornitore. Nel mercato libero le variazioni di prezzo sono notevoli. Facile.it stima che tra l’offerta migliore e quella più costosa ci possa essere una differenza fino al 34%.

Tradotto: scegliere male può costare fino a 310 euro in più a stagione. Gli esperti ricordano che cambiare contratto è gratuito e non comporta interruzioni: basta muoversi per tempo, dai 15 ai 60 giorni prima.