GenZ e mobilità: come si spostano i giovani?

Per il 60% dei giovani della GenZ avere un mezzo proprio equivale a un risparmio di tempo, e per il 66% possedere una macchina è il modo migliore per viaggiare in libertà. Tra chi possiede un mezzo, il 66% lo possiede ‘personalmente’ e il 34% come ‘familiare’.

Secondo uno studio condotto da BVA Doxa in collaborazione con gli studenti del corso di Scienze della comunicazione – Marketing e Digital Media dell’Università LUMSA di Roma, il 75,8% dei giovani si sposta a piedi e il 69,5% utilizza autovetture a 4 ruote di proprietà. La terza modalità più utilizzata riguarda i mezzi pubblici (53%)
Chi si sposta a piedi lo fa specialmente per comodità (49,7%), per una questione relativa all’ambiente (35,9%) e perché rappresenta una scelta ecologica (31,2%).

La bici è più usata dello scooter 

Chi utilizza mezzi di proprietà lo fa soprattutto per comodità (59,1%), lunghezza del percorso (46,2%), ottimizzare i tempi (45,6%), spostarsi con più persone (34,6%), e sicurezza (20,1%).
Il mezzo a due ruote più selezionato è la bicicletta (39,1%), al quarto posto tra i mezzi citati, con grande distacco da moto (8,3%) e scooter a benzina (7,7%), entrambi preceduti dal monopattino elettrico (10,5%) e dalla bicicletta elettrica (9,9%).

Chi usa l’automobile lo fa 5 giorni su 7, mentre scooter e moto con motore a benzina vengono usati tra 3 e 4 giorni a settimana.
I giovani pensano poi che l’auto si presti meglio ‘all’elettrificazione’ (35,9%) rispetto allo scooter (22,8%), nonostante siano poco motivati all’acquisto per via dei costi molto alti.

Sostenibilità: una scelta “a parole”

Sebbene si registri un interesse dichiarato verso la sostenibilità non è particolarmente frequente l’adozione di soluzioni di mobilità a favore della tutela dell’ambiente.
Questo è dovuto al fatto che non si sente realmente il bisogno di cambiare le proprie abitudini di spostamento, i prezzi per l’acquisto di vetture elettriche sono elevati, mancano le infrastrutture e l’organizzazione necessarie a rendere effettive queste scelte.

In alcune grandi città sono presenti soluzioni di mobilità green, tuttavia, non sembrano sufficienti. Inoltre, i giovani si mostrano propensi all’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili a condizione che siano disponibili e accessibili a tutti.

Per un futuro green… c’è tempo

Quanto alla mobilità in senso lato, tutti sperano in un miglioramento a 360° del servizio: miglior accessibilità, maggiori collegamenti, più puntualità, più sicurezza e minor costo. E si aspettano un incremento del car sharing perché in questo modo anche le auto elettriche si renderebbero accessibili a tutti.
L’idea di mobilità futura è tecnologica, all’avanguardia, ecologica, pulita, nonostante alla base sia presente una visione pessimistica.

Insomma, nel futuro la GenZ immagina una mobilità sempre più sostenibile, ma oggi all’atto pratico, non effettua molte scelte nel rispetto dell’ambiente.
Viene data precedenza ad autonomia, indipendenza e comfort nell’utilizzo di un mezzo di proprietà, invece che utilizzare i mezzi pubblici o mezzi definiti ‘green’.